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I prodotti innovativi riscuotono sempre molto interesse. Tra le novità più recenti proposte da Butler c'è lo spazzolino GUM Technique. Per informazioni dettagliate sui nostri nuovi prodotti, fare clic sull'area Nuovi prodotti inclusa in ogni sezione Informazioni sui prodotti.
Preciso impegno del fondatore dell'azienda, il Dott. John O. Butler, era quello di creare prodotti destinati a soddisfare i massimi standard professionali nonché specifiche esigenze di igiene orale. Il concetto originario di innovazione e dedizione totale alla professione dentale del Dott. Butler ha prevalso in azienda sin da allora, come dimostra il seguente elenco parziale di prodotti innovativi utilizzati dai professionisti del settore nella cura dei propri pazienti.
Spazzolino originale a doppia fila di setole: nella versione originale del Dott. Butler, lo spazzolino aveva un'impugnatura di osso e setole naturali con taglio piano. Successivamente progettò lo stesso spazzolino con setole naturali nere, lanciando l'idea che lo spazzolino con setole bianche dovesse essere utilizzato al mattino, mentre quello con setole nere la sera, in modo tale che ogni spazzolino avesse il tempo di asciugare prima dell'uso successivo.
Nylon satinato, "punta di velluto": il termine "punta di velluto" è stato introdotto dallo stesso Dott. Butler molti anni fa quando si rese conto del danno che avrebbe potuto provocare una setola di nylon tagliato non trattato. Si ritiene che sia stato il primo a trattare le estremità delle setole utilizzando un processo di arrotondamento e rastremazione in grado di adattare meglio ogni setola alle ridotte dimensioni del solco gengivale. Il processo di satinatura di Butler creava una trama sulla superficie della setola in grado di catturare e rimuovere più efficacemente la placca batterica: un procedimento rudimentale, perfezionato nel tempo dall'azienda e attualmente monitorato tramite moderni sistemi di controllo della qualità.
Stimolatore gengivale con punta arrotondata in gomma: anziché utilizzare le consuete punte cuneiformi in gomma degli spazzolini dell'epoca, il Dott. Butler fece ricorso a una punta arrotondata che assicurava da un punto di vista scientifico un contatto migliore e più delicato con il tessuto gengivale interdentale.
Pastiglie rivelatrici di placca: Butler inventò un rivelatore di placca in pastiglie privo degli inconvenienti tipici dei rivelatori liquidi utilizzati nei precedenti 50 anni. A larga richiesta, Butler in seguito produsse un rivelatore di placca solubile in acqua commercializzato in un comodo flacone contagocce.
Manico in metallo per stimolatore: il Dott. Butler ideò questo prodotto portatile per consentire ai pazienti di sottoporsi a una corretta terapia gengivale in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.
Manici colorati: il dottor Butler abbandonò i manici in osso per quelli in plastica, lanciando l'idea di manici di colore diverso che consentissero a ciascun membro della famiglia di distinguere con certezza il proprio spazzolino.
Kit per l'igiene orale: Butler fu il primo a concepire un kit che includeva tutto l'occorrente per una corretta igiene orale domiciliare. Ogni nostro kit è studiato per soddisfare le diverse specifiche esigenze e proponiamo una vasta gamma di soluzioni:
- Kit Prevenzione
- Kit Bambini e Kit Ragazzi
- Kit Ortodontico
- Kit Sensitive
- Kit Implantologia
- Kit per Protesi
- Kit Parodontologia
Spazzolino GUM n. 411 con profilo Dome Trim: da ricerche approfondite emerse che le setole, se inclinate di 45° rispetto al dente (tecnica di spazzolamento di Bass), si raggruppano interferendo con la penetrazione dello spazzolino sotto al bordo gengivale e negli spazi interdentali. Butler ha ridotto al minimo questo effetto conferendo alle setole della testina un disegno particolare in cui le file laterali risultano più basse di quelle centrali. L'efficacia di questa forma è stata comprovata da studi clinici.
Specchietto dentale in plastica: prima della sua introduzione gli specchietti reperibili in commercio erano troppi costosi per l'uso domiciliare e i pazienti erano costretti a utilizzare specchi esterni che non permettevano di vedere adeguatamente le zone più in profondità. Oggi i pazienti possono controllare l'efficacia delle proprie tecniche di pulizia dentale e apprezzarne i miglioramenti.
Sistema di pulizia interdentale Proxabrush: il sistema Proxabrush fu inventato da un odontoiatra dell'University of Alabama che autorizzò John O. Butler Company a migliorarlo e promuoverlo. Il manico originale era metallico. Butler ha contribuito alla diffusione degli spazzolini interdentali ideando il primo manico in plastica a doppia estremità e lo spazzolino interdentale tascabile Proxabrush Trav-Ler. In seguito, ha introdotto l'ormai famoso scovolino cilindrico intercambiabile di dimensioni ridotte n. 612 e il rivestimento in nylon dell'anima di metallo degli scovolini che previene il processo di galvanizzazione. Di recente Butler Company ha lanciato il primo scovolino Ultra Fine per la pulizia di spazi interdentali molto ristretti.
Manico Proxabrush: Butler Company è stata la prima a lanciare sul mercato uno spazzolino interdentale costituito da un manico con attacco a baionetta e scovolini intercambiabili.
Spazzolino monociuffo: i dentisti informarono Butler della difficoltà di pulire denti sovrapposti e ponti con i tradizionali spazzolini. Da queste esigenze nacquero due nuovi spazzolini monociuffo con testina di dimensioni ridotte.
Spazzolino sulculare: fu sviluppato su suggerimento del dottor Robert Barkley, odontoiatra dell'Illinois, considerato all'epoca il maggior esperto in odontoiatria preventiva. Collaborò con Butler per stabilire quale lunghezza e spaziatura delle setole garantisse il migliore contatto con l'area del solco gengivale per il trattamento delle patologie parodontali.
Cera idrosolubile per filo interdentale: per ridurre al minimo lo sfilacciamento e aumentare la resistenza del filo interdentale veniva utilizzata la cera paraffinica. Quest'ultima, tuttavia, limitava considerevolmente l'espandibilità del filo. Butler ideò una cera idrosolubile che conferiva al filo la resistenza necessaria per essere passato tra i denti senza sfilacciarsi, ma che non ne pregiudicava l'espandibilità a contatto con la saliva sulla superficie del dente.
Filamento antisfilacciamento per filo interdentale: questo filamento veniva sottoposto a uno speciale trattamento, analogo a un processo di restringimento, che ne ravvicinava le molecole. Di diametro maggiore, ma composto da un numero inferiore di filamenti, il filo interdentale che ne risultava era sostanzialmente più resistente e sufficientemente sottile per poter essere utilizzato anche negli spazi interdentali ristretti.
Forcella passafilo EEZ-Thru: questa forcella flessibile di nylon brevettata da Butler consentiva di far passare il filo interdentale negli spazi ristretti e inaccessibili laddove il comune filo interdentale e le setole dello spazzolino non erano in grado di arrivare, ad esempio sotto i ponti.
Dental Health Education Program (Programma di educazione alla corretta igiene dentale): questo programma è stato ideato dalla Butler nel 1974 agli albori del concetto di odontoiatria preventiva allo scopo di insegnare agli odontoiatri e ai loro collaboratori i metodi per diffondere efficacemente il concetto di prevenzione dentale.
Filo interdentale PostCare per impianti: il filo interdentale PostCare è stato progettato da un'igienista specializzata in impianti alla ricerca di un sistema di pulizia specifico che non rigasse i perni metallici. Consapevole dell'impegno della Butler in campo odontoiatrico, concepì un filo intrecciato sottile e regolare, incaricando l'azienda della produzione e promozione del nuovo prodotto.
Filo interdentale ButlerWeave: per rispondere alle esigenze di un filo a sezione piatta, simile al nastro interdentale, con profilo largo ed estensibile, Butler concepì e brevettò il filo interdentale a nastro GUM ButlerWeave. Studi clinici hanno dimostrato l'efficacia di questo tipo di filo, in grado di ridurre la placca batterica e le infiammazioni gengivali di oltre il 26%.
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