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Implantologia

Impianti dentari: Ricostruzione protesica del 21esimo secolo

Gli impianti dentari rappresentano uno dei maggiori progressi in campo odontoiatrico. Gli impianti osteointegrati hanno la capacità di sostituire le radici naturali dei denti integrandosi perfettamente nell'osso mascellare e sono considerati sicuri e efficaci per il supporto di protesi, capsule o corone e ponti fissi. Non sono tuttavia una novità. Già gli antichi egizi utilizzavano impianti di giada, zaffiro e avorio. Oggi gli impianti dentari hanno una percentuale di successo del 90% sia nell'arcata inferiore che in quella superiore. Ogni anno ne vengono effettuati decine di migliaia.
 Gli impianti sono realizzati in titanio, un metallo altamente biocompatible con l'osso mascellare, tanto da venire "osteointegrato". L'impianto è costituito da un piccolo perno che protrude dal tessuto gengivale. L'intervento consiste nell'inserimento chirurgico di una serie di perni, in base allo spazio da ricostruire, sui quali, trascorso un periodo di guarigione, vengono inseriti manufatti protesici, quali corone o ponti.
 Il dentista e l'igienista fanno parte del gruppo di specialisti che realizzano l'impianto e che, in collaborazione con il chirurgo maxillofacciale e altri specialisti, decidono se un paziente ha i requisiti giusti per un impianto.
 La realizzazione di un impianto dentario richiede una serie di visite distribuite nell'arco di tre mesi. Gli interventi chirurgici sono due: il primo per inserire l'impianto nell'osso e il secondo per scoprire l'estremità superiore dell'impianto. Dopo un periodo di guarigione, il dentista generico può inserire sull'impianto le protesi più indicate e, a questo punto, il paziente può riprendere le sue abitudini senza alcun disagio.
 Gli impianti hanno una percentuale minima di successo pari al 95%. Questa percentuale dipende dalla capacità del paziente di rispettare un dettagliato programma di igiene orale domiciliare. Gli impianti richiedono infatti una perfetta rimozione della placca batterica. Con spazzolino e filo interdentale di qualità superiore il tuo impianto può durare in eterno.
 Per l'igiene degli impianti sono disponibili numerosi strumenti di pulizia. Lo spazzolino con file multiple di setole morbide e arrotondate è adatto per spazzolare la zona gengivale. Gli spazzolini utilizzati per l'igiene tra un dente e l'altro sono definiti interprossimali: simili ad alberi di Natale in miniatura, sono rivestiti in plastica per impedire che l'anima metallica danneggi il pilastro dell'impianto. Oggetti metallici quali scovolini da pipa, spille da balia, spazzole dure o fermagli rigano permanentemente il titanio, trasformando l'impianto in un ricettacolo di batteri, con possibili conseguenti infezioni e fallimento dell'impianto. Se la protesi dell'impianto è rimovibile, dovrà essere pulita quotidianamente con uno spazzolino morbido.
 Per la pulizia con il filo interdentale è consigliabile utilizzare un filo specifico per impianti dentari, quale GUM PostCare.
 Generalmente il paziente deve sottoporsi a un controllo periodico ogni 3 mesi per valutare la corretta igiene dell'impianto e per verificare che non vi siano problemi di altro tipo. I pazienti devono inoltre consultare il dentista qualora avvertano sensibilità, sanguinamento o mobilità dell'impianto. Con un'igiene quotidiana adeguata, il tuo impianto dentario durerà per sempre.

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